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BIOGRAFIA

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Nome: Gianpiero

Cognome: D'Alberto

Data di nascita: 27 Maggio, 1990

Città di nascita: Pescara (PE)

Altezza: 174 cm
Peso: 72 kg

Occupazione: Imprenditore, Salesforce Architect 

Tecniche preferite: Top Water, Bait Finesse, Pitching

Laghi preferiti: Lago di Nemi, Lago Albano, Lago Casamarte

Angler preferiti: Brandon Palaniuk, Gerald Swindle, Luca Quintavalla, Mike Iaconelli

Hobbies: Motori, Calcio, Tech

Su di Me...

ANNI 90

Da bambino, ho sempre avuto una forte attrazione verso gli specchi d'acqua dolce: fiumi, torrenti, laghi e stagni. La passione per la pesca è nata alla fine degli anni 90 quando ho iniziato a pescare seguendo mio fratello nelle sue pescate a cavedani in un piccolo fiume locale, in provincia di Pescara.
Ricordo ancora la mia prima canna, una Silstar telescopica.

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ANNI 2000

Gli anni 2000 sono stati indimenticabili, intensi, emozionanti e soprattutto cruciali per la mia forma mentis da pescatore. È stato, senza dubbio, il decennio in cui ho passato più ore di pesca in assoluto; aiutato anche dalla tenera età e dalla quasi totale assenza d'impegni importanti, oltre alla scuola e a qualche lavoro saltuario. All'inizio degli anni 2000, a circa 12 anni di età, i miei compagni di pesca erano mio cugino Emanuele (a cui devo molto) e qualche amico d'infanzia. Iniziai con la pesca al colpo per insidiare piccoli ciprinidi nelle tante cave e stagni delle colline pescaresi, per poi passare alla classica pesca a fondo per insidiare Carpe e Pesci Gatto di dimensioni più importanti. Tipologie di pesca che ho portato avanti durante tutto il decennio, nelle stagioni più miti. Con il passare dei mesi più caldi, ogni inverno era rappresentato della pesca alla trota in piccoli laghi/riserve del pescarese. Pesca alla trota lago che praticavo inizialmente a galleggiante (penna di pavone) e successivamente a spinning con l'utilizzo di cucchiaini e ondulanti. Ho saltuariamente praticato la tecnica della tremarella con l'utilizzo di piccoli vetrini. Da qui ho imparato le prime lezioni. La pesca al colpo mi ha insegnato a cogliere l'attimo, a essere preciso, lucido e metodico nella scelta di fili, dei pesi e di una corretta pasturazione. La pesca a fondo mi ha insegnato a tener testa a esemplari importanti e a essere consapevole nella scelta dell'esca, degli ami, del lancio e dello spot in cui lanciare. La pesca alla trota mi ha emozionato tantissimo sin dalle prime catture e soprattutto mi ha aperto al mondo dello spinning. A metà degli anni 2000 iniziai a capire che preferivo, su tutte, la pesca a spinning. Il vero problema era che riuscivo a praticarla solo nei mesi più freddi. A ridosso della primavera del 2005, grazie a mio cugino Emanuele, ho finalmente scoperto l'esistenza del Bass nelle cave della zona. È stato amore già dalla prima cattura, non solo per l'estrema combattività del predatore, ma per aver scoperto di poter praticare lo spinning anche nei mesi più caldi! Beh, la scoperta del persico trota ha rivoluzionato il modo di trascorrere il mio tempo libero. Nello stesso anno, grazie all'utilizzo del mio fantastico scooter Piaggio Zip 50, ho avuto modo di pescare il persico trota nella stragrande maggioranza di cave e stagni della zona. È stato un connubio perfetto, indipendenza dal punto di vista della mobilità e scoperta di una nuova pesca che ha cambiato per sempre le mie abitudini. Da li non ho mai più smesso si insidiare il Bass in ogni dove. I primi anni di pesca al bass li ho dedicati principalmente nella ricerca di nuovi spot, più che nel perfezionamento della tecnica di base. Inizialmente pescavo il Bass solo ed esclusivamente con cucchiaini e ondulati e subito dopo ho iniziato a utilizzare i primi vermoni soft, innescati a texas. Dopo aver catturato i bass in quasi tutti i laghi/cave della zona, realizzai di avere a disposizione un potenziale importante, il Persico Trota era presente ovunque, bisognava solo cercare la chiave per insidiare gli esemplari più importanti e studiarne le abitudini. Da li, ho iniziato a perfezionare le tecniche di pesca e a diversificare le presentazioni in acqua, andando a espandere il parco esche, grazie anche alla conoscenza di pescatori della zona con la mia stessa passione. Dalle corse in motorino per comprare nuove esche, alla interminabili giornate di pesca che andavano dall'alba al tramonto, posso tranquillamente dire di aver passato anni straordinari. Come tutti i pescatori, passavamo i week end a fare a gara a chi prendeva il Bass più grande e con l'esca più bizzarra, senza mai prenderci troppo sul serio, con qualche battuta qua e la a riempimento di avventure indelebili. Negli stessi anni, ci fu il boom di internet veloce, e presi la palla al balzo per accresce la mia cultura in relazione alla pesca del Bass. Il materiale a disposizione sul web, inizialmente era poco, ma fortunatamente scoprii i contenuti di Luca Quintavalla che mi hanno dato modo di attingere a materiale prezioso. Luca è stato un faro per me, ma più in generale per la nostra generazione. I suoi contenuti, la sua forte passione, ha continuato ad alimentare la qualità delle nostre sessioni di pesca e ad incrementare le nostre emozioni. Inoltre Luca è sempre stato disponibile a fornire consigli e a rispondere alle domande, anche in privato. Ci tengo a ringraziare pubblicamente, Luca, per quello che ha dato e continua a dare per lo sviluppo di questo sport in Italia e nel mondo.

2010 - 2016

I primi anni del decennio 2010 sono stati molto impegnativi poiché hanno visto l'aumentare delle responsabilità e degli impegni sia dal punto di vista universitario che lavorativo. Chiaramente, il minor tempo libero a disposizione, mi ha tenuto un po lontano dalla pesca e dal contatto con la natura. Tuttavia, sono stati anni d'oro dal punto di vista umano e culturale. Sono riuscito, in primis, a crearmi una posizione stabile dal punto di vista professionale e lavorativo e successivamente a riabbracciare al massimo la mia passione principale che è quella della pesca al Bass. Nel 2012 faccio un passo importante, decido di dare una svolta alla mia carriera lavorativa da consulente informatico, trasferendomi nella capitale, Roma. Beh, il primo periodo nella grande città, non è stato dei più semplici, ma mi ha dato molto dal punto di vista mentale e umano. In ambito lavorativo sono cresciuto molto velocemente, spinto dalla forte passione, e dai gradevoli rapporti con i colleghi. Ho sentito di aver fatto la scelta giusta, già dopo qualche manciata di mesi. Da li a poco, con il passare degli anni, ho finalmente raggiunto di nuovo un equilibrio stabile che mi ha concesso di ricaricare le batterie e ricominciare con la mia passione più grande. Consapevole del fatto che il posto in cui vivevo non era lo stesso di sempre, ho dovuto ricominciare praticamente da capo nella ricerca degli spot e nello studio dei bacini della zona. Roma, e più in generale, la provincia di Roma, è profondamente diversa dalla realtà provinciale di Pescara. Pescara è costellata di piccoli laghi e cave, mentre Roma e provincia scarseggiano di posti liberi o più in generale di spot accessibili a chilometro zero. Quindi, inizialmente ricominciai pescando i Bass nelle piccole riserve a pagamento della zona, giusto per riprendere confidenza con questa pesca e riaccendere la fiamma. Con il passare dei mesi, non ho impiegato molto a capire di avere nelle mani un potenziale ancora più importante rispetto a quello che avevo in Abruzzo: i grandi Laghi vulcanici. Ebbene si, Roma è praticamente al centro di una catena di laghi vulcanici che inizia dal Lago di Bolsena a nord, e finisce nel lago di Giulianello a sud. Pian piano abbandonai la spasmodica ricerca di cave libere nelle provincie laziali e iniziai ad affrontare di petto i grandi laghi, soprattutto Albano e Nemi. Il modo di pescare, il modo di approcciare alla pesca al bass, in questi posti, è profondamente differente di quanto già fatto finora. Devo dire che all'inizio ho avuto qualche difficoltà per raggiungere risultati importati, riadattando la mia tecnica per insidiare al meglio i Bass in questi laghi dall'acqua cristallina e con meno punti di riferimento. Dopo qualche uscita ho iniziato a trovare la chiave, accrescendo la mia esperienza, e pian piano ho ritrovato quella consapevolezza, quella passione di un tempo, che ha subito riacceso la fiamma. Vedetelo come un secondo amore ecco, un amore, questa volta, consapevole, maturo, denso di emozioni e letteralmente infinito, con un potenziale decuplicato dal punto di vista degli spot, e della conoscenza di nuovi pescatori della zona. A fine 2016 non vedevo l'ora di affrontare al meglio la stagione che stava per arrivare: quella del 2017.

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2017 - NASCITA GDALBASS

L'Anno 2017 è stato caratterizzato da due milestone importantissime. L'inizio della pesca a baitcasting e la creazione della pagina instagram "gdalbass" da cui poi è nato tutto. Trainato dalle forti motivazioni derivanti dall'anno precedente, inizio a specializzarmi e focalizzarmi esclusivamente sulla pesca al Bass. Nella primavera dello stesso anno acquisto la mia prima combo da baitcasting che cambierà radicalmente l'approccio alla disciplina. Passo i week end tra Roma e Pescara, ripercorrendo gli spot principali e i posti che frequentavo da bambino. L'8 Maggio del 2017 decido di aprire una pagina Instagram completamente dedicata alla pesca al Bass, la chiamo "gdalbass". G sta per l'iniziale del mio nome, DAL sta per le prime tre lettere del mio cognome, seguito da BASS. Da dove è nata l'idea? Scoprilo direttamente sulla nostra pagina dedicata alla Brand History, cliccando sul tasto di seguito.

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